Chissà quando riprenderò
Onestamente parlando ho troppe cose da fare da quando son salito nella metropoli milanese, quindi non riesco a reggere anche questo blog. Non che mi faccia schifo questo sito, ma del resto ne ho trovato un altro che soddisfa le mie esigenze immediate. Qui per mettere le foto è traumatico, per non parlare delle prestese che si hanno nel aggiornare i post. Cari amici, vero che scrivo in modo strano (che a me fan cagare), ma sicuramente di persone con visioni più particolari di me ce ne sono parecchie, basta cercare. Non voglio dare un addio, anche perchè sono un tipo che piace ritornare a trovare le vecchie cose lasciate in sospeso, voglio solo rilassare la mia mente. Certo, lo sò, non ho fatto tutto sto granchè in questo blog, ma che volete non riesce ad entusiasmarmi come molti altri solo scrivendo. Combattuto tra il mondo reale e quello fantastico chiedo tregua per una pace interiore. Pazzia? No! Sono stanco è ho bisogno di tanto riposo. Cmq auguro a voi tutti una buona continuazione da altri bloggher, devo dire che ne vedo d'interessanti che vi potrebbero piacere. :)
N.B. Buone ferie a tutti
Punti in comune
Ore 6:00
Oggi, giornata piena di raggi di primo mattino che penetrano dalla serranda, invita il corpo ad alzarsi per recarsi al monotono lavoro del centro commerciale che l’unica variante che offre è la diversa clientela sclerotica. Roberto si veste e parte speranzoso di nuove avventure.
Ore 8:00 apertura del negozio.
Dopo aver sistemato tutta la frutta e verdura al servizio della clientela, Roberto appende le banane nell’apposito albero. Eccoli! Il flusso dei primi insonni personaggi cominciano ad entrare, acquistando tutto ciò che vedono esposto. In lontananza spicca un donna 40 enne che con aria minacciosa si guarda e guarda in giro. Si avvicina dopo una decina di minuti di presa visione verso il lavoratore (operativo) Roberto.
Col volto magnetico, la signora, seccata, pietrifica il povero Roberto dall'azione lavorativa, domandando nervosa: Senta... ragazzo! Di solito vengo di lunedì mattino per acquistare le solite fragole che mi appagano. DOVE SONO!
Roberto - Si calmi signora! Mi spiace che sia scocciata, ma purtroppo le fragole son terminate sabato e stiamo aspettando che arrivi il camion.
Signora – Mi dica, ma se il sabato sera, prima della chiusura ne avevo viste un po’, com’è possibile che non siano esposte, ve le siete mangiate?
Roberto – Guardi signora che... le devo far presente che giusto io non le posso mangiare.
Signora – Perché?- Domanda incuriosita
Roberto – Ecco, come dirlo, se ne mangio una divento una fragola anch’io e mi possono vendere anche a me.
La signora, con un progressivo sorriso che le si accende sul volto – Mi dispiace per te, ma io me le mangio, e ne mangio anche tante. AHAH!
Roberto – Signora!
Signora – Sai caro ragazzo, io son intollerante a tanti alimenti, quindi mi mangio tutte le fragole che compro con tanta soddisfazione.
Roberto comincia a ridere in faccia alla signora.
Signora infastidita – Perché ridi?
Roberto – Vuole veramente sapere il motivo della mia contentezza?
Signora – Certo!
Roberto – Lei ha perfettamente ragione sulla mia schifosa allergia, ma le posso dire con gioia che posso mangiare tutto ciò che il suo corpo non accetta.
La signora rassegnata da tale sconfitta da una provocazione avviata si gira, si allontana e comincia a prendere altri alimenti.
La visione di te
poche parole per questo quadro, c'è tutto ciò che possa poter parlare di te è in ogni colore o pennellata usata.
Notte d'amore
Imparare a scrivere solo per il piacere di far capire ciò che il cuore libera
Allungo la mano,come se avessi il braccio disteso sulla tua spalla, per la sensazione di toccare quei fragili capelli appena lavati che sanno di cocco (shampoo che tempo fà amavi), attorcigliandoli fra le mie dita. Sò che questo ti piace, ti ha fatto sempre sentire così apprezzata. Ogni mio tocco ti ricopre d'amore. Con un fluido movimento ti giro verso di me per stringerti per qualche minuto. Non dormo, ho solo gli occhi chiusi per poter sentire meglio il tuo calore, pensando che ciò lo proviamo entrambi. Ricordo che in passato, girando con la moto, provavamo la stessa sensazione perchè, guardandoti dallo specchietto, vedevo i tuoi occhi chiusi, con una faccia rilassata e felice mentre veniva accarezzata dall'andatura del vento che riuscivo a farti arrivare con lievi accellerate. Quanto son fortunato! Non posso mostrartelo, mi ricoprirei di ridicolo. Così facendo ti trascuro? Sarà, ma ogni mia espressione,in quanto ancora immatura, danneggerebbe la tua visione su di me, quindi rinuncio. Allora ti stringo più forte, dimostrandoti che ciò che non riesco a dire a parole lo trasmetto col corpo. Ti stringo! Le tue guancie pian piano si arrossiscono risaltando il piercing che hai su quel tenero nasino, che brillando dirige i miei occhi verso quella bocca carnosa, tanto morbida quanto perfetta. Non riesco a distaccare lo sguardo. Mi osservi è sorridi. Sai che non posso fare a meno di baciarti, in realtà non ho mai smesso di pensarci. Per l'ultima volta mi accingo a farlo, anche se solo sul letto, abbracciando il cuscino sostituito a te, lo faccio. Ti bacio! Intanto la lascima scende inesorabilmente dal mio occhio destro, scacciando ogni mia contrarietà è ti sfiora. Consapevole dell'ultimo bacio dentro di me nasce la voglia di dirti: -Amo ogni tuo malessere che mi riguarda.-
Adesso posso aprire gli occhi, guardando la gelida stanza che muta m'invita a dormire.
Camminare nel 2008
cose mai dette, cmq vissute
Come ogni inizio anno,preso visione dei black out celebrali, mi capita di rivedere tutto ciò che ho fatto in passato, finendo col capire che nulla di buono ho portato a me stesso o ad altri. Mondo in continua evoluzione, con tempi di attesa ridotti, esige un mio contributo ma che, essendo così distante da ciò che mi circonda, non beneficia di nessun mio servigio. Anni passano è io immobile. Nessuna voglia di proseguire, credo di non averla mai avuta. Oggi però, diversamente dagli altri anni, dopo una nottata trascorsa viaggiando, non dormendo (causa troppi ricordi accumulati),ricevendo anche la frase cercata, intendo ripartire col piede sinistro, cioè uno dei migliori visto che son mancino. Non mi sento di dare qualcosa a qualcuno, bensì scrollarmi la polvere accumulata sulla faccia che ricopre gli occhi su ciò che in realtà riesco a fare così bene: concretizzare su tela o altro.La verità è questa, non riesco ad esprimermi così bene ciò che sento come quando disegno, non riesco a spiegarlo neanche a me stesso. Sui primi tocchi di pennello, stamane ho verificato il mio dono alla non perdita manuale, mantenendo lo spirito di creazione che solo da piccoli si riesce ad avere, giocando con colori vivavi. Vivace! "Vivace" lo son sempre stato, così dicevano a mia madre i professori,perchè disegnavo su tutto ciò che esigava ritocchi. Scusa mamma per ogni mia espressione non consona, ma la scuola la interpreto così. Nel libro aperto che è il passato, voglio continuare a imbrattare la mia vita di evoluzione espressiva, continuando ad apprendere, così che un giorno possa poter dire: Il 2008 è stato il mio risveglio dall'immobilità sociale.
Inizio un anno di speranza, visto che quella non l'ho mai persa. Lasciare questo segno a me stesso mi solleva dal pensare che i 30 son trascorsi troppo inattivi, viaggiando in lungo e in largo per visionare tutto, al fine di narrare su tela la mia visione dell'essere qui e vagante.
N.B. Vi auguro a tutti un buon anno è che possa portarvi tanta felicità.
IL LAVORO NOBILITA'?
nel mio caso, mi priva solo di forze per poter disegnare.
Vi mostro questo quadro (purtroppo in 2 pezzi), fatto a un professore di matematica (carissimo amico) che, come il post precedente, aspetta ultime pennellate prima della sua completezza.
P.S. Cercerò di essere più presente in futuro, intanto grazie a tutti per i commenti fatti negli altri post.
LAVORI INCOMPLETI
Mi capita spesso di lasciare lavori a metà, anche a causa d'interruzioni croniche o lavori accumulati, che come dei vestiti da lavare che più se ne accumulano più passa lo stimolo di lavarli, non riesco a vedere i risultati finali pur conoscendoli.
Nel caso di questa schifezza riportata in basso, il padrone del locale,non capendo il significato "dell'attesa", mi aveva pressato l'anima per finirlo nel più breve tempo possibile.
Ancora oggi sento il peso di non averlo fatto come desideravo, ma sono contento che continui a durare.
Resisti nel tempo......."piccolo essere"!
L'emorroidi
capita a chiunque, è inutile nascondersele nelle mutande, tanto escono lo stesso!
......sempre.....
P.S. titolo originale: Blocco psichico! Autore: sottoscritto
Gli anni d'intenso benessere
Ricordo nel periodo che..............
tutti si divertivano (almeno credo), adesso?
